XXV Dusk - Cornell & diehl per il 25° anniversario di Smokingpipes

Composizione: VA rossi invecchiati 25 anni + VA flue cured + st James perique + Kentucky curato a fuoco.

Aspetto: flake abbastanza sfibrato, colore dal marrone medio al marrone scuro. Leggermente umido al tatto. 



Odore: intenso di cioccolato ma soprattutto dolce di frutta estremamente matura, uvetta , dolce con uvetta, banana eccessivamente matura, cioccolatino alla ciliegia, ciliegie sotto spirito. Più debolmente pane nero, crosta di pane tostato.

In fumata : i Virginia rossi sono immediatamente avvertibili: gusto intenso, terroso, caldo. Subito si annuncia anche il corpo del fumo (un punto sopra la media). Si sente una dolcezza meno intensa di quella percepita al naso; ben compensata da acidità di frutta matura. Un ottimo equilibrio quindi: tabacco corposo ma non spigoloso. I Virginia rossi invecchiati 25 anni fanno il loro lavoro per l'intensità che danno, quelli flue-cured fanno da base ( probabilmente per la quantità maggiore) ma non appiattiscono; non abbassano il carattere generale anche perché c'è il Kentucky curato a fuoco a tenere alto il gusto, anche lui mai toglie attenzione dai virginia rossi invecchiati. Ottimo lavoro di livellamento, di proporzione, quasi alla G.L. Pease. 

Da metà fornello si sente qualche accenno di pepe nero e in generale un piccantino-speziato che scalda e movimenta il corpo rendendo la fumata solida e mai noiosa. Compare anche qualche sentore più aspro e di agrume non convenzionale: bergamotto? Lime? La presenza della nicotina non è mai esagerata, anch'essa è sempre sotto controllo, saziante ma non eccessiva. Il periqe risulta non strabordante, non formaggioso; aggiunge piccantezza, si sovrappone e si avvicenda al Kentucky non risultando nessuno dei due protagonista. 

Una bella fumata quindi, che celebra il virginia invecchiato; che si gestisce facilmente e quindi rilassa, anche per il corpo e la nicotina. I sapori sono intensi e confidenziali, i profumi accesi, il retronasale rende vivace e piccante l'esperienza. Insomma tutto procede e finisce per il meglio, via via alzando sempre di un poco i toni per arrivare ad un finale che non perde di equilibrio e non perde nemmeno di sapore: interviene infatti qualche sentore più tostato o di legno leggermente affumicato. 

A fine fumata permangono a lungo buoni sentori ferrosi (sanguigni) sul palato, anche terrosi e debolmente affumicati. Ottima persistenza quindi.

Mi è sembrato un tabacco eccellente, tra i due XXV è certamente quello più moderno se per moderno intendiamo il recente utilizzo frequente di perique ma soprattutto Kentucky per condire dei buoni virginia rossi. Vedasi tabacchi come Sansepolcro o firebird. Come già detto il punto di forza e stupore è che mai e per nulla si distoglie l'attenzione dai VA invecchiati, mai diviene altro da un buonissimo VA Red confezionato e preparato per un anniversario importante.


Video recensione su YouTube 

Moreno Fumando la Pipa 

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